STATUS DI ESPORTATORE AUTORIZZATO: COS’È, VANTAGGI E COSA CAMBIA DAL 31 OTTOBRE

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Per le aziende che fanno export, le complicazioni in ambito doganale sono all’ordine del giorno. Esiste tuttavia un metodo per evitarne molte, ed è quello di acquisire lo status di esportatore autorizzato.

Qui spieghiamo brevemente di cosa si tratta, quali sono i vantaggi e cosa cambierà dal 31 Ottobre 2020 nell’Unione Europea.

 

ESPORTATORE AUTORIZZATO: CHE COS’È E VANTAGGI

 

Lo status di esportatore autorizzato è una facilitazione, prevista dalla normativa doganale comunitaria, che garantisce delle agevolazioni nell’import ed export con alcuni Paesi terzi sulla base di accordi presi tra l’UE e suddetti Paesi. 

Questo status viene rilasciato dalle autorità doganali, che permettono alle aziende di poter attestare l’origine preferenziale dei prodotti esportati direttamente sulla fattura anziché mediante certificato Eur1. 

Lo status di operatore autorizzato permette questa semplificazione anche quando il valore dei prodotti esportati risulta superiore a € 6.000: per importi inferiori a tale cifra la dichiarazione di origine preferenziale su fattura è sempre ammessa.

Lo status di esportatore autorizzato comporta diversi vantaggi:

  • Eliminazione dei tempi di attesa in dogana per il rilascio del Certificato Eur1
  • Annullamento dei costi connessi con l’emissione del certificato Eur1 
  • Riduzione dei rischi di errore, sanzionabili anche penalmente, relativamente ad eventuali discrepanze tra quanto indicato in fattura e quanto riportato nell’Eur1
  • Vantaggio competitivo dato dalla velocità e dalla semplificazione della burocrazia doganale

 

RILASCIO DELO STATUS DI ESPORTATORE AUTORIZZATO

L’azienda che desidera dotarsi di tale titolo dovrà presentare l’istanza presso l’ufficio delle dogane competente per la sede amministrativa di questa. Al fine del rilascio del certificato, verranno richieste le seguenti dichiarazioni:

  • di effettuare esportazioni a carattere regolare nei confronti dei Paesi per i quali si richiede il riconoscimento dello status di esportatore autorizzato
  • numero di esportazioni effettuate nell’ultimo biennio
  • merci esportate, comprese di codici NC
  • di poter provare in qualsiasi momento il carattere originario della merce da esportare
  • di conoscere le regole dell’origine applicabili
  • rilasciare dichiarazioni su fattura solo per le merci per le quali possieda le prove o gli elementi contabili al momento dell’operazione
  • assumersi la responsabilità totale, in caso di uso improprio della dichiarazione di origine qualora incorretta o usata impropriamente
  • assumersi la responsabilità che la persona rappresentante dell’impresa conosca le regole di origine per soddisfare la normativa in materia
  • conservare qualsiasi documento giustificativo per in periodo di almeno tre anni a partire dalla dichiarazione
  • presentare, in ogni momento, su richiesta dell’Autorità doganale, ogni elemento di prova e ad accettare di essere controllato in qualsiasi momento dalla stessa Autorità
  • accettare la piena responsabilità di qualsiasi dichiarazione su fattura che lo identifichi come se questa recasse effettivamente la sua firma manoscritta intendendo avvalersi della facoltà di non firmare le dichiarazioni (facoltativo).

 

CATEGORIE DI CERTIFICATI

L’alternativa allo status di esportatore autorizzato è la richiesta di un certificato attestante l’origine preferenziale della merce.

I certificati di origine preferenziale dei prodotti vengono rilasciati dalle autorità doganali dei Paesi dell’Unione oppure dalla stessa azienda esportatrice, tramite l’emissione della dichiarazione in fattura

Ogni certificato permette di attestare l’origine dei prodotti tramite un’autodichiarazione sulla fattura – o altro documento commerciale di identificazione. Questo garantisce alle aziende certificate di movimentare le proprie merci con la massima celerità e a dazio ridotto.

 

Questi certificati si dividono in tre categorie:

EUR1: certificato di origine preferenziale, emesso dall’Unione Europea verso gli Stati con i quali esistono accordi preferenziali. Emesso in esportazione, attesta l’origine della merce.

EUR-MED: certificato emesso in esportazione dall’Unione Europea verso i Paesi aderenti alla convenzione Regionale Pan Euro Mediterranea.

ATR: Certificato di circolazione, emesso in esportazione dall’Unione Europea verso la Turchia, il quale attesta la posizione e/o l’immissione in libera pratica nella UE delle merci. Sono esclusi i prodotti agricoli e i derivati da carbone e acciaio.

Inoltre, l’azienda con un prodotto di origine preferenziale europea garantisce ai propri partner – europei ed extraeuropei – la possibilità di importare ed esportare la propria merce a dazio ridotto o perfino nullo.

 

COSA CAMBIA DAL 31 OTTOBRE 2020

Con la circolare 21/2020 del 16 luglio 2020, l’Agenzia delle Entrate e dei Monopoli ha prorogato al 31 ottobre 2020 il termine della previdimazione dei certificati EUR1, EUR-MED e ATR. 

Ciò significa che, a partire dal 1° novembre 2020, i titolari di autorizzazione alla procedura ordinaria non potranno più richiedere all’Ufficio delle Dogane competente il rilascio dei suddetti certificati già timbrati e firmati. Questa operazione, volta ad accelerare gli scambi, rende più vantaggiosa la richiesta di status di operatore autorizzato per gli operatori, che altrimenti dovranno richiedere l’emissione del certificato (EUR1, ATR, e EUR-MED) il giorno precedente ad ogni singola esportazione.

 

Nello specifico:

Per importi inferiori a € 6.000 non cambierà nulla: la dichiarazione di origine preferenziale su fattura è ammessa, senza alcuna autorizzazione doganale. 

Per importi superiori a € 6.000, invece, la procedura per l’emissione dei certificati EUR sarà: 

1) Presentazione in dogana del formulario unitamente al mandato allo spedizioniere doganale e alla documentazione comprovante l’effettiva origine preferenziale dei beni 

2) Certificato al termine dell’istruttoria che la dogana si riserva di rilasciare nell’arco di 10/15 giorni, causando di conseguenza possibili ritardi nello sdoganamento a destino delle merci.

 

STATUS DI ESPORTATORE AUTORIZZATO: QUANDO RICHIEDERLO?

Visti i vantaggi derivanti dallo status di esportatore autorizzato, è importante per le aziende agire in anticipo rispetto a quando i cambiamenti saranno inevitabili. 

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