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I benefici della digitalizzazione delle dogane per le spedizioni

Il recente documento del MIMS “Investimenti e riforme del PNRR per la portualità” ha ribadito l’importanza della digitalizzazione della logistica quale leva per colmare il ritardo del Paese rispetto allo scenario internazionale, soprattutto nel segmento terrestre dall’infrastruttura alle aree di destino delle merci. Diversi milioni di euro di investimento sono destinati a sviluppare processi, sistemi e procedure digitali.

La digitalizzazione, ovvero la trasformazione digitale di documenti e processi connessi con le formalità legate alle spedizioni e ai trasporti, è ormai un percorso avviato e dirompente per gli operatori privati ma anche per i soggetti pubblici aventi competenza nel settore logistico. Favorita dalle evoluzioni di sistemi informatici e delle telecomunicazioni, caratterizzata da nuovi paradigmi quali l’Internet of Things (IoT) e abilitata da innovazioni quali la blockchain, la digitalizzazione della logistica consentirà processi più fluidi, più controllati, quindi veloci, sicuri ed efficienti. Di contro, forzerà tutti gli operatori ad una rapida crescita tecnologica, con un impatto inevitabile, oltre che finanziario, sulla crescita delle competenze e la modifica delle procedure per i propri addetti.

L’ambito doganale è predominante nella trasformazione digitale. Le procedure doganali sono da tempo oggetto prima di dematerializzazione e oggi di reingegnerizzazione in ottica di digitalizzazione. AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise) è attivo da quasi venti anni, e l’azione di trasformazione digitale prosegue costantemente mettendo a disposizione degli operatori servizi digitali volti a semplificare, snellire, rendere più veloci, efficienti e sicure le formalità doganali.

L’Italia, a dire il vero, può vantare il primato in Europa di procedure digitali all’avanguardia, come ad esempio il pre-clearing, i fast corridor e il cosiddetto SUDOCO.

  • Il pre-clearing, ovvero lo sdoganamento in mare, è stato possibile mediante la completa digitalizzazione dei cargo manifest. Le dichiarazioni di importazione possono essere trasmesse mentre le merci sono ancora in viaggio verso alcuni dei principali porti nazionali a bordo di navi provenienti dall’estero, consentendo alla dogana e, alle altre amministrazioni coinvolte nello sportello doganale, di anticipare l’analisi dei rischi e svincolare, prima dell’arrivo, le merci per le quali non è richiesto un controllo (Fonte: ADM). I benefici sono tangibili: riduzione o quali totale eliminazione dello stazionamento delle merci nei terminali di barco, prestazioni misurate di riduzioni pari anche al 20%.
  • I fast-corridor (ovvero corridoi controllati doganali) prevedono per un operatore autorizzato la possibilità di trasferire le merci tra diverse strutture di custodia temporanea (es. magazzino portuale a magazzino doganale in una piattaforma logistica interna) sia su strada, sia via ferrovia, sotto specifiche condizioni e mediante l’impiego di specifiche tecnologie e sistemi. Sono molteplici i corridoi attivati in Italia che stanno portando benefici agli operatori, ovvero: decongestionano le aree portuali, fanno risparmiare costi, riducono il transit time, offrono maggiore sicurezza (controlli documentali e monitoraggio della merce lungo il percorso), favoriscono la digitalizzazione delle procedure per gli operatori.
  • Infine, nel 2016 è stato varato il cosiddetto SUDOCO – Sportello Unico Doganale e dei Controlli, disciplinato a fine 2021 e in attuazione da gennaio 2022. Si stratta di un portale unico con cui gli operatori interagiranno fornendo le informazioni una sola volta. È abilitato a gestire certificati, controlli e monitoraggio delle merci e avrà diversi benefici: integrazione dei procedimenti di tutte le amministrazioni coinvolte nei processi di controllo della merce; trasmissione di tutte le informazioni una sola volta e mediante un unico punto di accesso; coordinamento ed esecuzione concomitante dei controlli; digitalizzazione documentale dell’intero ciclo di vita della dichiarazione doganale; monitoraggio della merce.

Le ricadute potenziali per gli operatori e per i clienti sono evidenti: riduzione dei tempi e costi di sdoganamento, semplificazione documentale, sicurezza dei controlli e tracciamento fisico. Se combinate ovviamente con una supply chain omogenea dal punto di vista digitale e integrata, le possibilità offerte oggi dai servizi digitali rendono maggiormente competitivi e consentono di minimizzare i costi.

La digitalizzazione è come detto un processo ormai in atto e l’automazione di determinati processi sembra ormai un evento inevitabile che andrà a condizionare positivamente le pratiche di spedizione basate su flussi di informazione non strutturati (es. email, scansioni) e documenti cartacei, portandole a flussi e documenti digitali. Basti pensare che quasi tutti i documenti di spedizione sono ormai digitalizzati (es. eAWB, eBOL, eCMR) o lo saranno nel prossimo futuro.

La frontiera ulteriore sarà quella dell’autonomia dei sistemi, ovvero la possibilità di scelte autonome dei sistemi digitali. È ancora una prospettiva lontana, ma non troppo. Intanto la sfida è saper sfruttare le opportunità della digitalizzazione della logistica.

Stefano Poliani
Amministratore Delegato
Kerry Logistics | Tuvia Italia

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