Brexit: cos’è e quali sono gli effetti sulle esportazioni

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La data decisiva per la Brexit si avvicina. Tra i timori più diffusi, vi sono quelli sullo spostamento delle merci.

Mentre il caos imperversa nel Regno Unito, è una buona idea per le imprese europee prepararsi in anticipo.

 

Perché prepararsi alla Brexit?

 

“La [fortuna] dimostra la sua potenzia dove non è ordinata virtù a resisterle; e quivi volta li sua impeti dove la sa che non sono fatti gli argini e li ripari a tenerla.”

Machiavelli, “Il Principe”

Prepararsi alla Brexit, per le imprese italiane ed europee, è necessario. Nell’eventualità di un’uscita dall’UE senza accordo di recesso, il Regno Unito si troverà in un periodo di transizione durante il quale sarà trattato come Paese extracomunitario ai fini doganali.

Data la mole di merci che passano attraverso il paese britannico, questa situazione influenzerà economicamente anche le aziende che non commerciano direttamente con esso.

 

Quali saranno le conseguenze di una Brexit?

 

Noi di Tuvia Italia effettuiamo spedizioni internazionali da più di trent’anni, sia in ambito europeo che non.

Grazie all’esperienza accumulata in tal senso, siamo riusciti a ipotizzare alcune conseguenze per l’ambito logistico che avranno luogo in caso di uscita senza accordo.
Senza un  periodo transitorio (come previsto dall’accordo di recesso) o un accordo definitivo, a partire dalla data di recesso le relazioni commerciali con l’UK saranno disciplinate dalle norme generali dell’OMC, senza applicazione di preferenze.

Questo comporta una serie di conseguenze:

  • Formalità doganali: dovranno essere presentate dichiarazioni e le autorità doganali potranno richiedere garanzie per i (anche potenziali) debiti doganali.
  • Dazi: saranno applicati alle merci in entrata nell’UE dal Regno Unito.
  • Divieti e Restrizioni: alcune merci in entrata nell’UE potranno averli. Questo comporterà la necessità di dotarsi di licenze di importazione ed esportazione: tuttavia, quelle rilasciate dal Regno Unito non avranno più validità all’interno dell’UE (UE27).
  • Le autorizzazioni rilasciate dal Regno Unito non avranno più validità, tra cui quelle per le semplificazioni doganali e quelle che conferiscono lo status di operatore economico autorizzato.
  • IVA: sarà applicata dagli Stati membri alle merci in entrata dal Regno Unito, mentre le esportazioni ne saranno esenti. Cambieranno inoltre le norme per la dichiarazione e il pagamento dell’IVA, nonché per i rimborsi IVA transfrontalieri.
  • Dichiarazione di Esportazione: i movimenti di merci verso il Regno Unito la richiederanno.
  • Merci sottoposte ad accisa: per quanto riguarda i movimenti verso il Regno Unito, potrebbe essere richiesto un EAD (documento amministrativo elettronico). Le merci in entrata nell’Unione Europea dovranno essere sdoganate prima di iniziare un movimento nell’ambito del sistema di informatizzazione dei movimenti e dei controlli dei prodotti sottoposti ad accisa (EMCS).

 

Come prepararsi alla Brexit?

 

Ci sono alcuni passi che le aziende possono fare per mantenere per diminuire l’incertezza che la Brexit causerà nell’economia europea. In caso l’azienda effettui scambi commerciali con il Regno Unito, è opportuno fare alcune delle seguenti cose:

  • Registrare l’impresa presso le autorità doganali nazionali per commerciare con i paesi extra-UE.
  • Controllare se l’impresa è pronta a continuare a commerciare con il Regno Unito fuori dall’Unione, soprattutto in termini di know-how tecnico, di risorse umane e di autorizzazioni doganali.
  • Richiedere alle autorità nazionali le semplificazioni e agevolazioni di cui l’azienda può usufruire, come quelle per le procedure di transito, doganali e garanzie globali con importi ridotti/esenzioni.
  • Registrarsi al mini sportello unico per l’IVA in uno stato membro dell’UE27.
  • Presentare in anticipo le domande di rimborso dell’IVA versata nel 2018 nel Regno Unito.
  • Comprendere su quali punti della value chain la Brexit avrà maggiormente effetto: fornitori, intermediari, eccetera.

 

In conclusione, la Brexit avrà implicazioni potenzialmente rischiose per le aziende italiane ed europee. È importante perciò dotarsi sin dall’inizio di partner affidabili per non farsi cogliere impreparati: noi di Tuvia offriamo la nostra esperienza per superare al meglio gli ostacoli che la Brexit ha in serbo per le imprese.

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